PUBERTA'

 

Per questo problema non si è ancora trovata la soluzione. L'adolescenza non ha una cura: niente da fare.

Momento di grandi tempeste ormonali, olfattive, umorali, affettive, cognitive. Metamorfosi corporea straordinariamente affascinante nella sua apparente disarmonia, la pubertà arriva quando non ce lo si aspetta, subdola come un pelo indesiderato. A volte non arriva quando e come richiesta. Ma arriva. Arriva sempre.

Succede che il nostro bambino o la nostra bambina manifestano i primi segni puberali: rigonfiamento dei seni (in entrambi i sessi capita, tranquilli), peluria pubica, poi peluria ascellare, cambio dell'odore del sudore, della secrezione sebacea della pelle, delle secrezioni vaginali femminili e delle erezioni notturne che si fanno eiaculatorie.

NIENTE PANICO.

L'abbiamo superata tutti. Ci vuole pazienza, rispetto dei tempi, cultura dell'igiene: non solo quella corporea, anche quella morale, quella affettiva, quella relazionale. Crescere è vertiginoso se lo si fa da soli. Anche solo se si pensa di essere soli. Ma se evitiamo di essere genitori che si fingono maldestramente amici oppure gendarmi intimidatori, potremmo semplicemente esserci. Incrementare al massimo le nostre doti di ascolto. Cogliere ogni germe di fragilità, di ossessione, di dipendenza, di ansia, di autolesionismo, di smarrimento, di aggressività, di bullismo.

Agli occhi di un adolescente di oggi il genitore è un paleoaccuditore. Troppo fuori dal tempo. Da questo tempo. Quindi cerchiamo di conoscerlo, questo tempo, senza esserne terrorizzati, bensì dialogandoci con la prerogativa di

essere un buon esempio, gettando ostinatamente semi di gentilezza, di buon senso, di buon gusto e di umanità.

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