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NANNA

 

Il disturbo del sonno del pupo si chiama disturbo perché ...disturba. E disturba tutta la famiglia!

La tensione che si crea se la nanna non è tranquilla non giova a nessuno.

Il fabbisogno di ore di sonno è geneticamente determinato. Meno probabile che da una coppia di insonni nasca un bimbo dormiglione.

Vediamo comunque di capire come agevolare il riposo di bimbo e famiglia.

Il sonno è fisiologicamente frammentato nei primi mesi e anni di vita, con risvegli e microrisvegli, più o meno percepiti da noi genitori e comunicati drammaticamente dal piccolo. Seppur parte della comunità scientifica promuova il co-sleeping (dormire tutti insieme, mogli, mariti, cani, gatti e fratelli), noi riteniamo che in caso di benessere fisico ed emotivo sia utile entro i 10 mesi educare all'autonomia di addormentamento. Nulla vieta poi, in casi di necessità (malattie, incubi, crisi acute) di derogare alla regola di autonomia e accogliere nel lettone il piccolo in difficoltà. Ma è bene che si tratti di situazioni transitorie. L'esperienza dell'autonomia graduale, precoce e progressiva è infatti di grande rinforzo per la psiche del bambino in crescita.

La ritualità di rilassamento e addormentamento serale è importantissima!

Da quella dipenderà l'abitudine del piccolo a cavarsela da solo anche in piena notte oppure a richiamare ...prepotentemente l'attenzione di tutto il vicinato. Sono per questo assolutamente banditi televisione e schermi per il momento dell'addormentamento! Infinitamente meglio una buona fiaba, delle filastrocche, delle preghierine. La ripetitività di questi rituali, spesso richiesta dal bimbo stesso, è rassicurante.

Solo in casi di fallimento di questi trucchetti organizzativi si potrà ricorrere a somministrare eventualmente rimedi prescritti dal Curante, per rilassare e facilitare l'addormentamento nei piccoli più ostili a cedere al richiamo di Orfeo.

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