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FEBBRE

 

Quando il bambino ha le tempie (lateralmente alla fronte) calde e le manine fredde può darsi che abbia la febbre:

 

- per conoscere la temperatura approssimativa del corpo il metodo migliore secondo le società scientifiche pediatriche è misurarla sotto al braccino con termometro digitale (evitare fronte, orecchio, bocca, culetto e altre alternative curiose). Nel caso in cui la temperatura ascellare sia compresa tra 37°C e 38°C si tratta di febbricola, generalmente dovuta ad una fisiologica risposta ad infiammazioni o infezioni virali o batteriche. Qualora la temperatura ascellare superi i 38°C si parla di febbre. Se il bambino è disturbato in questi casi di può somministrare del paracetamolo nelle dosi consigliate dal Pediatra.

 

- Per le 4-6 ore successive alla somministrazione è abbastanza inutile riprovare la temperatura, siccome sarebbe assolutamente controindicato somministrare nuovamente farmaci antipiretici.

 

- Mentre la salita della temperatura provoca manine fredde e brividi, quando la temperatura si mantiene alta o sta calando il bimbo ha la necessità di disperdere calore e di essere un po' spogliato. Nei casi di iperpiressia (febbre molto alta) in cui la temperatura fatica a scendere si suggerisce persino di proporre al piccolo un bagnetto tiepido (con la testa all'asciutto) in una stanza da bagno confortevole e senza correnti d'aria. La temperatura riuscirà a scendere meglio insieme a quella dell'acqua.

 

- L'altezza della temperatura non è assolutamente proporzionale alla gravità della malattia (ci sono polmoniti e sepsi con febbricola e banali influenze con 41°C ascellari). E' frequente che contemporaneamente alle viremie il corpo risponda con puntate (picchi) febbrili altalenanti. Quindi il bambino può talora "sfebbrarsi" senza farmaco e guarire, oppure avere una nuova puntata febbrile verso sera/notte o il giorno successivo.

 

- Nei casi selezionati in cui serva una terapia antibiotica, rigorosamente prescritta dal Pediatra, la febbre può essere ancora presente dopo le prime 2-4 dosi di antibiotico e richiedere la concomitante somministrazione di antipiretico.

 

- Un bambino con meno di due mesi di vita con la febbre dovrebbe essere visitato dal Pediatra.

 

Le convulsioni febbrili sono una situazione spaventosa ma generalmente innocua, che è provocata dalla febbre che sale rapidamente (non per forza dalla febbre alta!). Capitano nei primi 5-6 anni di vita solo ai bambini predisposti ad averle. Il bambino perde coscienza per qualche secondo/minuto e può essere particolarmente rigido o molle o scuotersi ritmicamente; può perdere saliva, pipì e pupù e può girare indietro gli occhi. E' necessario: verificare che respiri, assicurarsi che non si faccia male possibilmente tenendolo coricato su di un fianco (posizione laterale di sicurezza), mantenere la calma, recarsi in un Pronto Soccorso per gli accertamenti del caso. Dare il paracetamolo prima che la febbre salga non previene le convulsioni.

 

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